(Scritto da Daniele Alpi - Preparatore Atletico)
Spesso capita di osservare in palestra atleti che, pur non lamentando dolore alla spalla, presentano un caratteristico "solco" nella regione posteriore della scapola. Ad una valutazione più attenta si può rilevare una riduzione della forza nei movimenti di extra-rotazione della spalla, accompagnata da compensi della restante muscolatura della cuffia dei rotatori e, in alcuni casi, anche del tronco.
Questa condizione può facilmente passare inosservata, soprattutto quando non provoca sintomi evidenti. Tuttavia, trattandosi di uno squilibrio muscolare e funzionale, nel tempo può favorire l'insorgenza di affaticamento, alterazioni del gesto tecnico e dolore alla spalla. Intervenire precocemente con un programma di recupero mirato può contribuire a migliorare il controllo neuromuscolare e l'equilibrio dell'articolazione gleno-omerale.
Introduzione
L'atrofia unilaterale del muscolo Infraspinato rappresenta una condizione relativamente frequente negli sport overhead e in particolare nella pallavolo. Diversi studi hanno riportato una prevalenza che può variare dal 12% al 34% negli atleti di alto livello. La problematica non sembra essere strettamente correlata all'età e può interessare sia uomini che donne, sebbene in alcuni studi si sia osservata una maggiore frequenza negli atleti maschi, probabilmente in relazione alle maggiori velocità e forze sviluppate durante il gesto della schiacciata e del servizio. Dal punto di vista clinico, il segno più evidente è la comparsa di una depressione visibile al centro della scapola, al di sotto della spina scapolare, indice della riduzione di volume del muscolo Infraspinato.

In molti casi l'atrofia è completamente asintomatica. In altri possono comparire:
- sensazione di affaticamento della spalla dopo allenamento o gara
- riduzione della forza in extra-rotazione
- alterazioni del controllo scapolo-omerale
- dolore durante i gesti sopra la testa
- riduzione dell'efficienza nei colpi di attacco e servizio
Perchè si verifica
La causa più frequentemente associata all'atrofia dell'Infraspinato nel pallavolista è una sofferenza del nervo sovrascapolare. Durante i movimenti ripetuti sopra la testa, soprattutto nelle fasi di accelerazione e decelerazione di schiacciata e servizio, il nervo può essere sottoposto a trazione o compressione. Nel tempo questo stress meccanico determina una neuropatia con conseguente riduzione dell'attivazione muscolare.
Le possibili cause comprendono:
- compressione del nervo a livello dell'incisura sovrascapolare o spinoglenoidea
- microtraumi ripetuti dovuti all'elevato numero di colpi
- elevati volumi di allenamento senza adeguati tempi di recupero
- alterazioni biomeccaniche della spalla e della scapola
Alcuni studi hanno osservato che determinate modalità di servizio, in particolare il servizio flottante, potrebbero generare stress significativi sul complesso scapolo-omerale, sebbene il volume totale di allenamento e le caratteristiche individuali dell'atleta rimangano fattori determinanti.
Quando si sospetta una neuropatia del nervo sovrascapolare è sempre consigliabile una valutazione specialistica ortopedica o fisiatrica. L'elettromiografia rappresenta ancora oggi uno degli strumenti più utili per confermare il coinvolgimento nervoso e valutare il grado di compromissione muscolare.
Come comportarsi in palestra
L'atrofia dell'Infraspinato non compromette necessariamente la prestazione sportiva nel breve periodo. Molti atleti continuano ad allenarsi e competere ad alto livello anche in presenza di una significativa riduzione del volume muscolare. Tuttavia, lasciare irrisolta la problematica può favorire compensi funzionali e aumentare il rischio di sovraccarico delle altre strutture della spalla.
L'obiettivo del lavoro in palestra sarà quindi quello di:
- migliorare il reclutamento neuromuscolare dell'Infraspinato
- mantenere la mobilità articolare
- potenziare la cuffia dei rotatori
- migliorare la stabilità scapolo-omerale
- ridurre i compensi muscolari
Il lavoro dovrebbe essere svolto in stretta collaborazione tra preparatore atletico, fisioterapista e staff medico. Idealmente il recupero dovrebbe iniziare durante l'off-season oppure in periodi in cui il volume di attacchi e servizi possa essere temporaneamente ridotto.
Fase 1 (settimane 1 e 2)
La prima fase è dedicata principalmente al recupero del controllo neuromuscolare. L'obiettivo non è sviluppare forza elevata, ma migliorare la capacità dell'atleta di percepire e utilizzare correttamente il muscolo Infraspinato. Si utilizzano prevalentemente contrazioni isometriche mantenute per 6-10 secondi con brevi recuperi, fino a raggiungere circa un minuto di lavoro totale per serie.
Esercizi consigliati:
- extra-rotazione contro resistenza fissa (muro) con braccio addotto
- extra-rotazione contro resistenza fissa (muro) con braccio abdotto a 30 gradi (posizionare un cuscino o una palla un po' sgonfia tra il gomito e il busto)
- extra-rotazione contro resistenza fissa (muro) con braccio abdotto a 45 gradi (posizionare un cuscino o una palla tra il gomito e il busto)
- spinta frontale contro il muro con gomito flesso a 90 gradi
- flessione dell'arto superiore sul piano sagittale mantenendo il corretto allineamento omero-scapolare
Le posizioni a 30 e 45 gradi di abduzione sul piano scapolare risultano particolarmente interessanti poichè consentono un coinvolgimento significativo dell'Infraspinato.
Durante l'esecuzione è fondamentale evitare compensazioni del deltoide posteriore, del trapezio superiore o del tronco.

(2.posizione di partenza) (2.posizione finale) (2."caduta" in intra-rotazione) (2.posizione corretta)
In questa fase assume importanza anche il mantenimento della mobilità articolare. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta a:
- muscoli scaleni
- sternocleidomastoidei
- trapezio superiore
- romboidi
- grande e piccolo pettorale
- capsula posteriore della spalla
Una buona mobilità consente una migliore meccanica scapolo-omerale durante i movimenti overhead.
Fase 2 (settimane 3 e 4)
Se nella prima fase si osserva un miglioramento del controllo motorio e della qualità del movimento, è possibile introdurre esercizi dinamici di rinforzo. L'obiettivo diventa aumentare la capacità della cuffia dei rotatori di stabilizzare la testa dell'omero durante il movimento.
Esercizi consigliati:
- extra-rotazione con elastico a 0, 30 e 45 gradi di abduzione
- extra-rotazione con braccio abdotto a 90 gradi e gomito flesso a 90 gradi
- esercizi di stabilizzazione scapolo-omerale su superfici instabili

(posizione di partenza) (posizione finale)
- esercizi di stabilizzazione scapolo-omerale con piani instabili in quadrupedia e in stazione eretta al muro
- stabilizzazione al muro con palla
- flessione dell'arto superiore mantenendo una tensione costante in extra-rotazione mediante elastico

(posizione di partenza) (posizione finale)
La progressione deve essere graduale e sempre subordinata alla qualità del movimento.
Considerazioni finali
L'atrofia del muscolo Infraspinato rappresenta una condizione relativamente frequente nella pallavolo. Una diagnosi precoce e un programma di lavoro mirato possono contribuire a limitare i compensi muscolari, migliorare il controllo della spalla e preservare la funzionalità dell'articolazione nel lungo periodo. Anche quando il recupero completo del volume muscolare non è possibile, il miglioramento della funzione neuromuscolare e della stabilità scapolo-omerale può consentire all'atleta di mantenere elevati livelli di prestazione e ridurre il rischio di problematiche secondarie.
Fonti:
- Cummins CA, Messer TM, Nuber GW. Suprascapular nerve entrapment. Journal of Bone and Joint Surgery.
- Ferretti A, Cerullo G, Russo G. Suprascapular neuropathy in volleyball players. Journal of Bone and Joint Surgery.
- Kibler WB, Sciascia A. Current concepts: scapular dyskinesis. British Journal of Sports Medicine.
- Wilk KE, Macrina LC, Reinold MM. Rehabilitation of the overhead athlete's shoulder. Sports Health.
- Cools AM, Johansson FR, Borms D, Maenhout A. Prevention and rehabilitation of shoulder injuries in overhead athletes. British Journal of Sports Medicine.
- Neumann DA. Kinesiology of the Musculoskeletal System. Elsevier. 7. Magee DJ. Orthopedic Physical Assessment. Elsevier.